Viaggio a Malta in inverno – seconda parte

GIORNO 7: Capodanno

Ci svegliamo un po’ più tardi del solito, facciamo colazione e prendiamo un autobus per La Valletta. Il primo impatto con questa tranquilla e splendente capitale è molto positivo: la via principale è ordinata e silenziosa nonostante la gente che passeggia, ma è il primo gennaio, sono tutti ancora assonnati e stanchi dal giorno prima. Ci dirigiamo a destra verso la statua dedicata a Jean de la Valette, il glorioso Gran Maestro dell’Ordine dei Cavalieri di Malta, da cui prende il nome la città. Il condottiero fu protagonista dell’assedio turco del 1565, organizzando la resistenza e partecipando attivamente ad alcune battaglie, nonostante avesse più di settant’anni. Malta resistette per ben 4 mesi, e il 6 settembre una flotta spagnola arrivò in aiuto dei cavalieri e mise in fuga i turchi. In qualsiasi museo di storia maltese, vi faranno un pippone incredibile sull’evento, e alla fine uscirete storditi pensando che i Cavalieri di Malta fossero dei gran fichi. Ad ogni modo, La Valette morì per un’insolazione: rendiamoci conto, un condottiero che alla sua età combatte e vince contro quei cattivoni dei turchi muore per un’insolazione…robe da matti.

Proseguendo ci affacciamo a una balconata soleggiata che dà sulle tre città fortificate: Vittoriosa (o Birgu), Senglea (o Isla) e Cospicua (o Bormla), due delle quali visiteremo più avanti. La vista da quassù è stupenda! Continuiamo a bighellonare in giro per La Valletta fino all’ora di pranzo, quando decidiamo di tornare a casa, ma…i pullmann non circolano! Scopriamo a malincuore che il 1 gennaio fanno una pausa dalle 12 alle 15. Che fare? Prendere un taxi o andare a piedi? Dopo aver calcolato l’itinerario e deciso che 35 minuti a piedi erano assolutamente percorribili, ci siamo messi in marcia. Il pomeriggio ne abbiamo approfittato per riposare un po’ e fare una passeggiata sul lungomare di Msida.

 

GIORNO 8: Marsaxlokk e Birzebuggia               

Ci svegliamo presto e prendiamo il bus diretto a Marsaxlokk, un villaggio di pescatori che sembra un paradiso nel bel mezzo del degrado. Per arrivarci la strada è lunga e in certi punti sembra di essere in posti dimenticati da Dio, ma quando si arriva sul lugomare di questo pittoresco paesino, sembra di entrare in un dipinto impressionista: complice un sole caldo e limpido, la passeggiata a Marsaxlokk è valsa la fatica del viaggio. Le barche tipiche maltesi, i luzzu, colorano la baia e inducono il turista a fare una caterva di foto, tutte bellissime. Resteremmo qui in eterno a mangiare pesce e pastizzi, ma ci aspetta un’altra cittadina, Birzebuggia. Prendiamo un altro bus e, dopo poche fermate, scendiamo sul lungomare di Birzebuggia. Arriviamo a una baia dove l’acqua del mare ha un colore verde trasparente che invita a togliersi tutto e lanciarsi in acqua, ma io sono freddolosa e scaccio subito il pensiero, mi limito a immergere una manina e constatare che l’acqua è effettivamente troppo fredda per i miei standard. Ciò che ci stupisce è che a poche centinaia di metri c’è un porto con navi merci di dimensioni ragguardevoli, ma zero sporcizia. Wow!

Dopo una pausa pranzo in riva al mare ci incamminiamo verso il museo del giorno: il sito preistorico Ghar Dalam.  Nel piccolo museo che precede la visita alla grotta vi racconteranno cose incredibili: a Malta c’erano gli elefanti nani, e altri micro-mammiferi di cui sono state trovate le ossa nelle stratificazioni della grotta. Usciti dal museo scendete le scale fino all’ingresso della grotta che, diciamocelo, non è entusiasmante. Sarà importantissima dal punto di vista storico/geologico, ma dopo averne viste di enormi, profondissime e incredibili, questa è assolutamente evitabile.

GIORNO 9: sito archeologico di Tarxien e Forte Sant’Elmo

La mattina prendiamo il bus per raggiungere la cittadina di Tarxien e il sito archeologico (circa 20 minuti di pullman). Con la solita tessera musei entriamo gratuitamente e percorriamo la passerella che passa all’esterno e all’interno della struttura, composta originariamente di 4 templi megalitici risalenti al 3600-3200 a.C. Vale sicuramente la pena visitarli, diverse didascalie raccontano la storia di come li hanno scoperti e conservati…e durante la visita non sarete soli, ma accompagnati da gatti piuttosto amichevoli 🙂

Dopo pranzo ci dirigiamo a La Valletta per visitare Forte Sant’Elmo, sede del museo nazionale della guerra. Ci si deve prendere almeno un paio d’ore per vedere tutto, è un museo moderno e interattivo, in cui viene raccontata la storia di Malta, inserendola nel più ampio contesto europeo. Molto interessante e istruttivo, se poi uscite verso l’ora del tramonto, non perdetevi la vista sulla città e sul mare…una meraviglia!

GIORNO 10: templi di Hagar Qim e Mnajdra a Qrendi e Vittoriosa

In circa 50 minuti di bus, si raggiunge Qrendi, al sud, dove si trovano i templi di Hagar Qim e Mnajdra. Il primo si trova in cima a una collina sul mare, di fronte all’isola di Fifla, ed è costituito prevalentemente da “stanze” a forma di C. Interessante osservare come questi siti siano sempre “coperti” da una struttura che li ripara dalle intemperie e siano monitorati da stazioni meteo e telecamere. A circa 500 metri di distanza sorge il sito di Mnajdra, anch’esso vista mare 😉 Il biglietto è unico e fa sempre parte dell’abbonamento musei. Da qui potete prendere un bus per andare al Blu Grotto e magari fare un giro in barca nel magnifico mare maltese. Noi non l’abbiamo fatto, in inverno non è l’ideale…

In questo periodo, come già detto in precedenza, gli autobus seguono l’orario del sabato, quindi sono sporadici rispetto al periodo estivo, e per arrivare quaggiù ne passa uno all’ora, quindi è importante controllare bene gli orari per non restare soli in mezzo al nulla.

Il pomeriggio siamo andati a visitare Vittoriosa e il museo all’interno di Forte Sant’Angelo, dove potrete assaporarne il ruolo fondamentale nella storia maltese. Se è una bella giornata potete godervi il panorama sul porto: noi ci siamo imbattuti in una giornata particolarmente ventosa, quindi non ho avuto il coraggio di avvicinarmi molto alle mura, dato che ho rischiato più volte di essere scaraventata a terra dalla forza del vento…e non scherzo!

Usciti dal forte siamo andati a visitare anche il museo marittimo, anch’esso molto grande e ricco di modelli di navi curati nei dettagli, gli appassionati non possono perderselo!

Malta è stata una piacevole rivelazione: colorata, brillante, bellissima e ricca di storia! Il posto perfetto per una vacanza sia d’inverno che d’estate, soprattutto per chi non ama stare tutto il giorno in spiaggia, ma cerca anche storia e cultura. La consiglio d’inverno, in particolare sotto Natale, perché le città si vestono di luci, fiocchi e fili colorati, Presepi e ogni tipo di addobbo natalizio che vi venga in mente. Visitatela, non ve ne pentirete!

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3 pensieri su “Viaggio a Malta in inverno – seconda parte

  1. Fede ha detto:

    Che ricordi… Rifarei molto volentieri una passeggiata per le vie della Valletta e delle città fortificate in questo periodo. C’era un’atmosfera bellissima tra quelle vie strette piene di luci colorate, presepi e addobbi.

  2. federicobarbero ha detto:

    Che ricordi… In questo periodo rifarei volentieri una passeggiata per le vie de La Valletta e delle città fortificate. C’era un’atmosfera bellissima in quelle vie strette piene di luci colorate, presepi e addobbi natalizi.

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