Festa della Barbera a Castagnole Lanze

Era previsto un fine settimana freddo e piovoso in Piemonte, in questa primavera che fatica a sbocciare, ma siamo stati graziati nella giornata di sabato 30 aprile, giorno in cui ci siamo recati a Castagnole Lanze, in provincia di Asti, alla scoperta della Festa della Barbera.

Prima di arrivare in questa ridente cittadina astigiana, abbiamo fatto qualche tappa:

  • brevissima a Poirino, dove abbiamo approfittato dell’attesa degli altri amici per fare una passeggiata nel centro storico, davvero molto bello con i suoi portici, le chiese e la torre campanaria;
  • La Morra, in provincia di Cuneo, comune di meno di 3000 anime, ma con una forte presenza di enoteche nel suo bellissimo centro storico. Dal belvedere, dove si trova un monumento al vignaiolo, si può salire sul campanile, dalla cui cima di gode di una vista mozzafiato sulla cittadina e sul territorio circostante.WP_20160430_13_00_41_Pro

Scendendo da La Morra s’incontra una panchina gigante da cui si può ammirare il paesaggio…e noi lo abbiamo fatto!

Panchinona

  • Barbaresco, sul cui territorio viene prodotto il famoso vino omonimo, piccolissimo e grazioso comune cuneese. Anche qui si può salire sulla torre con l’ascensore panoramico e visitarla al costo di € 5, oppure semplicemente godersi il panorama dalla cima. Consiglio di fare un salto all’enoshop, dove potete assaggiare e acquistare il Barbaresco dei produttori della zona (una bottiglia va dai 12 ai moltissimi euro).

Siamo infine giunti a destinazione, cascina Galarin, verso le 17:30.

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La gentile padrona di casa ci ha fatti accomodare nelle stanze, davvero bellissime e dotate di ogni comfort, e ci ha fatto una breve visita guidata dell’azienda, terminata con una degustazione dei loro vini. Dopo un breve riposino ci siamo incamminati verso il paese per la tanto attesa Festa della Barbera, organizzata in diversi cortili nel centro storico. Non solo il cibo e il vino erano ottimi – la fonduta al tartufo con i crostini e gli gnocchi al Castelmagno sono da leccarsi i baffi – ma le location e l’organizzazione impeccabile mi hanno lasciato piacevolmente sorpresa: a ogni stand c’era la musica e non abbiamo fatto quasi mai coda per mangiare grazie ai barberini, moneta di scambio della festa, che si acquistano in cassa prima di iniziare il tour eno-gastronomico. Per i più giovani, dalle 23 alle 2 ca., ci sono spazi in cui si può ballare musica di ogni genere, mentre per gli amanti dei grandi classici viene allestito il ballo al palchetto, la balera itinerante piemontese.

La serata, purtroppo, finisce in una strada buia sotto una pioggia intensa e pesante. Verso l’1:30 infatti, quando decidiamo di tornare a Cascina Galarin a dormire, inizia a piovere. Avevo il K-way, ma nel giro di pochi minuti i pantaloni e le scarpe erano zuppi d’acqua e la strada, buia e allagata, non era molto agevole da percorrere. Siamo arrivati in stanza col solo desiderio di toglierci i vestiti bagnati e infilarci sotto il piumone.

Il giorno dopo ci siamo messi in macchina alla volta di Alba, conosciuta per il vino e i tartufi, ma anche per la famosa azienda dolciaria Ferrero. Alba è una cittadina molto piacevole da visitare, nonostante la giornata uggiosa, e oltretutto siamo fortunati: c’è Vinum, manifestazione dedicata al vino delle Langhe e del Roero. Anche qui abbiamo l’occasione di degustare piatti della tradizione davvero golosi, come gnocchi con fonduta e tartufo nero e tagliata di vitello, ma ci è data anche la possibilità di “giocare” con le nocciole per scoprire la nocciola tonda gentile del Piemonte: attraverso assaggi di 5 tipi di nocciole, di cui 2 straniere, dovevamo indovinare quale fosse quella piemontese IGP…ho sbagliato, ma è stato davvero interessante, magari la prossima volta indovinerò!

Con Vinum si conclude questa nostra gita alla scoperta della parte più godereccia del Piemonte, dai paesaggi dolci, dai sapori intensi e dalla voglia di fare festa.

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