Vacanze toscane 2014

Desideravo da anni fare una vacanza in Toscana e finalmente quest’estate sono riuscita a organizzarla. Ogni volta ripetevo “non sono mai stata in Toscana, mi piacerebbe proprio”, dimenticando che, in realtà, ero già stata a Pisa e Lucca…eh, che volete, colpa della mia tontaggine.

Non amando le vacanze spiaggia-mare-sole = noia mortale, ho organizzato una prima parte di visita di città, per poi spaparanzarmi al mare a riposare per qualche giorno. La prima idea che mi è balenata comprendeva un paio di tappe di ca 30 km della Via Francigena, ma il mio compagno di viaggio mi ha guardato con gli occhi sbarrati in cui ho letto a chiare lettere: “vuoi che muoro??” Va bene, niente camminate massacranti, massacriamoci allegramente a Firenze e Siena e riposiamo le stanche membra al mare.

Ed ecco il nostro itinerario.

16-18 AGOSTO: FIRENZE

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Ponte Vecchio

Senza diventare matti a cercare parcheggi gratuiti nella città in cui è impossibile trovarli, abbiamo deciso di lasciare l’auto a Scandicci, nei parcheggi vicini al Centro Commerciale Ponte a Greve, prendendo il tram alla fermata Nenni-Torregalli, che ci ha condotto, per la folle cifra di € 1,20 a capoccia, alla stazione ferroviaria di Santa Maria Novella. Apro parentesi: a Firenze sono avanti, perché per acquistare un biglietto del pullman basta mandare un SMS al numero dell’ATAF (che trovate nel link sopra). Lo facesse la GTT a Torino saremmo a cavallo. Chiudo parentesi.

Arriviamo all’hotel Bodoni verso le 16, ci sistemiamo e facciamo un primo giro di ricognizione nel centro di Firenze, giusto per capire dove ci troviamo e che cosa vogliamo visitare. Abbiamo già un’idea di che cosa bisogna vedere, ma capiamo subito che non riusciremo mai a visitare tutto quello che vorremmo. Verso le 19.30 ci rechiamo al ristorante Acqua Al 2 dove gustiamo una tagliata e un filetto al pepe verde davvero ottimi, per non parlare della degustazione di dolci. Meglio prenotare, ma se si arriva presto il posto per 2 persone lo trovano.

Domenica 17 agosto ci svegliamo presto per andare a visitare la galleria degli Uffizi, che avevamo prenotato un paio di settimane prima tramite l’hotel (€ 15 a persona). Prenotare conviene, soprattutto se avete poco tempo e detestate le lunghe code. Per visitare tutto come si deve ci voglio minimo 3 ore, quindi mettete in conto di trascorrerci l’intera mattina o il pomeriggio. Usciti dagli Uffizi abbiamo preso un panino alla Prosciutteria, piccolo locale in cui si possono assaggiare salumi del posto (io ho preso la schiacciata con la finocchiona, davvero buona). Il pomeriggio siamo saliti sul meraviglioso Campanile di Giotto, acquistando un biglietto cumulativo di € 10, con sui si ha accesso a campanile, cattedrale, museo dell’Opera, Battistero e cupola di Brunelleschi. Salire i 414 scalini è faticoso, ma ne vale la pena, perché la vista è mozzafiato.

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Campanile di Giotto e vista

Scesi dal campanile ci siamo messi in coda per entrare nella cattedrale di Santa Maria del Fiore. Se vedete una coda lunghissima non vi spaventate, è abbastanza veloce. Ricordatevi di indossare un abbigliamento adatto o vi faranno coprire. La cosa che ho trovato di pessimo gusto è lo shop accanto alla tomba del Brunelleschi, al cui interno erano state appoggiate delle scatole con la scritta “Guzzini”…scandaloso. Non siamo saliti sulla Cupola perché non avevamo voglia di fare altri 464 scalini angusti…ma sicuramente vale la fatica. Usciti dalla chiesa, visto che era ancora presto, abbiamo fatto un salto alla chiesa di San Lorenzo, che però era chiusa, allora siamo andati a Santa Maria Novella, vicino alla stazione, dove abbiamo riposato un po’ le gambe e ci siamo goduti l’ombra della piazza di fronte. La sera abbiamo cenato vicino all’albergo, al ristorante Acquacotta, luogo di perdizione dove la cucina è semplicemente ottima e la signora che serve è davvero gentile e, aggiungerei, toscana doc.

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Santa Maria Novella

Lunedì 18 agosto, dopo una tranquilla colazione in albergo, abbiamo visitato la basilica di Santa Croce, dove si trovano i monumenti in memoria di Galileo Galilei, Dante Alighieri, Niccolò Macchiavelli, Michelangelo Buonarroti e altri, il Cristo Crocefisso di Cimabue, Giotto e Giovanni da Milano. Trovate anche dei documenti storici sulle esondazioni dell’Arno e i danni che ha provocato alle opere. Visita sicuramente da fare, al costo di € 6. Avendo ancora tempo prima di addentare un panino, abbiamo fatto un salto in Piazza della Signoria a fare un paio di foto a Palazzo Vecchio, sede del comune e museo civico, e alla copia del David di Michelangelo – quello vero lo trovate nella Galleria dell’Accademia, peccato non essere riusciti a visitarla. Abbiamo poi proseguito verso Piazza del Duomo, dove siamo finalmente riusciti a entrare nel Battistero di San Giovanni, sempre grazie al biglietto del giorno precedente, che ha una validità di 24 ore. Il Battistero vale una visita, essendo il più antico monumento della Piazza. Quando entrate guardatevi intorno e poi alzate gli occhi e ammirate la figura del Cristo che domina i mosaici duecenteschi.

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Basilica di Santa Croce

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Palazzo Vecchio in Piazza della Signoria

 Per la pausa pranzo abbiamo tentato di mangiare la famosa schiacciata de All’Antico Vinaio, proprio accanto agli Uffizi, ma la coda era più lunga di quella per entrare a Santa Maria del Fiore, perciò abbiamo ripiegato su Il Club del Gusto, dove io ho mangiato un panino cotto e pecorino e Carlo ha assaggiato il lampredotto, molto buono, a detta sua. Il pomeriggio il nostro programma prevedeva la visita di Palazzo Pitti e dei Giardini di Boboli, perciò ci siamo messi in marcia, ma prima siamo incappati in Orsanmichele, chiesa e museo gratuiti, in cui ci hanno lasciato un segnalibro con la seguente frase del 1954 di Piero Bargellini:

Orsanmichele è il monumento più fiorentino di Firenze. Palazzo Vecchio è un palazzo pubblico, come hanno anche molte altre città. Santa Maria del Fiore è una cattedrale, come hanno tutte le altre città. Ma Orsanmichele c’è soltanto a Firenze. Soltanto a Firenze poteva nascere un monumento come questo che fosse mezza chiesa e mezzo granaio; che servisse alla vita religiosa e alla vita civile, che esaltasse la fede e il lavoro…

Visitatela!

Dopo esserci persi e aver allungato di circa 2 km, siamo giunti a Palazzo Pitti, antica residenza dei Medici, del Granducato di Toscana e dei Savoia dove, con un biglietto di € 10, abbiamo visitato la Galleria degli Argenti, la Galleria del Costume (potevamo farne a meno) e poi i giardini di Boboli con il museo delle Porcellane. Purtroppo era lunedì e la Galleria Palatina e quella d’arte moderna erano chiuse. Nei giardini ci si perde, ma sono davvero bellissimi. Certo, si potrebbe migliorare la segnaletica o includere una cartina nel prezzo del biglietto, perché non è facile orientarsi. L’airone cenerino che abbiamo immortalato in una delle fontane sembrava indicarci l’uscita “di là, branco di rimbambiti!”

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Vista di Palazzo Pitti dai Giardini di Boboli

La sera, stanchi morti, abbiamo mangiato una fiorentina da 1 kg e un buon gelato sulla strada verso l’hotel (La Milkeria, se vi capita), poi siamo svenuti nel letto fino al mattino successivo, quando siamo tornati a prendere Peggy, la Peugeot di Carlo, al centro commerciale dove l’avevamo lasciato tutta sola. E via verso San Gimignano!

19 AGOSTO: SAN GIMIGNANO

Cittadina meravigliosa eh, niente da dire, ma trovatelo un parcheggio! Ce ne sono 4 a pagamento e un paio di altri liberi, ma era tutto dannatamente intasato, così ci siamo allontanati un po’ dalla zona centrale e abbiamo trovato un posto, addirittura all’ombra e “aggratis” in una viuzza secondaria. 5 minuti di cammino et voilà, le famose torri di San Gimignano.

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Pensavamo di restare un paio d’ore, giusto il tempo di esplorarne le stradine e le piazzette ma, dopo un ottimo pranzo al ristorante La Mandragola, dove abbiamo assaggiato i pici cacio e pepe, Carlo mi ha pregato come un bimbo di 10 anni di visitare il Museo della Tortura. Eh vabbè, ‘nnamo va!

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“Dai, fammi una foto accanto alla parete di teschietti!” Brrr.

Morale della favola, alle 17 eravamo ancora lì, a parlare di pena di morte e torture medievali. Molto interessante, ma mi sono stupita di trovarci davvero tantissimi bambini con genitori che spiegavano loro: “ecco vedi, la sedia elettrica funziona così…”. Perplessità.

19-20 AGOSTO: SIENA

Arrivati a Siena dopo aver lasciato l’auto all’hotel Ai Tufi, ci siamo recati al B&B Al Mercato, a 1 minuto da Piazza del Campo. Lo consiglio perché, oltre alla posizione perfetta, è davvero molto bello e ben curato. Essendo arrivati alle 20 abbiamo cenato al ristorante del B&B, La Finestra, e poi abbiamo fatto un giro in quella che è una delle piazze più famose non solo d’Italia, Piazza del Campo, con la sua fantastica e altissima Torre del Mangia.

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La mattina successiva è proprio da qui che iniziamo in nostro giro turistico, per proseguire verso il Duomo. Anche qui, per € 12, si possono visitare Duomo e Libreria Poccolomini al suo interno, Facciatone con vista sulla città, Battistero e Cripta. La cattedrale è assolutamente stupenda, con i suoi marmi e le opere di Michelangelo, Donatello, Bernini e chi più ne ha più ne metta. Non fosse per i troppi turisti caciaroni, un’esperienza unica.

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Cattedrale di Santa Maria Assunta a Siena

Dopo aver terminato queste visite interessanti, abbiamo pranzato in Piazza del Mercato da Gino Cacino, negozietto di alimentari dove ho mangiato un ottimo panino con gran salada e burro al tartufo. Il pomeriggio, dopo un riposino in albergo, Carlo è partito, cartina alla mano, con l’intento di vedere tutta la città. E lo ha fatto. Dopo circa 4 ore di camminata su e giù per le stradine di Siena, possiamo dire di aver visto praticamente tutto, contrade comprese e salto al supermercato di prodotti tipici dove ho acquistato il Vin Santo. La sera, cena all’osteria La Sosta di Violante, che consiglio perché i piatti sono ottimi!

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Classici “archetti” che trovate nelle viuzze di Siena

21 AGOSTO: MONTERIGGIONI E MARINA DI BIBBONA

La mattina seguente abbiamo raccolto armi e bagagli e siamo partiti alla volta di Marina di Bibbona, concedendoci prima un’ultima tappa a Monteriggioni, antico feudo medievale, famoso anche grazie al videogioco Assassin’s Creed -_-‘

Vale davvero la pena visitarlo, il parcheggio ha un costo massimo di € 2 e per visitare il borgo si spendono € 4 a testa. Vi consiglio anche un pranzo a base di panini con salumi e formaggi del posto dalle simpaticissime ragazze della Biottega dei Sapori (Largo di Fontebranda 5), dove ho anche acquistato due ottime bottiglie di Chianti.  Monteriggioni accoglie anche i pellegrini che percorrono la via Francigena, di cui troverete molti riferimenti storici nelle vie del borgo.

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Le mura di Monteriggioni e il simbolo della Via Francigena

21-25 AGOSTO: MARINA DI BIBBONA

Dopo pranzo partenza per Bibbona sotto un sole cocente. Dopo giorni di corse e visite a monumenti, avevamo proprio voglia di buttarci in mare e lavar via la stanchezza, ma purtroppo il tempo ci è stato avverso. Su 4 giorni, tre sono stati ventosi e con mare mosso da bandiera rossa; l’unico giorno di sole e mare calmo, non si poteva stare a lungo in acqua a causa di fastidiose alghe che provocavano bruciore e gonfiore.

Marina di Bibbona ha 2 lati positivi: il primo è l’hotel Flora, il cui personale è gentilissimo, cordiale e attento a ogni esigenza; il secondo è che la spiaggia è ampia e ben tenuta e il mare è pulito. Il problema di questa località è che è fondamentalmente finta: perfetto luogo di vacanza per famiglie e pensionati, perché ci sono solamente case vacanze, hotel, campeggi e 4-5 ristoranti, dove se si vuole mangiare occorre prenotare con giorni di anticipo, altrimenti bisogna aspettare fino alle 9, se si è fortunati. Per le coppie giovani non ci sono molte attrattive, dato che non esiste il lungomare (c’è una meravigliosa pineta) o un locale dove andare semplicemente a bere qualcosa. Probabilmente fa parte di un piano locale per far figliare in modo che i clienti tornino l’anno successivo con l’infante di turno 😀

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Spiaggia e vista dalla terrazza dell’hotel Flora

Nel complesso è stata una vacanza rilassante e piacevole, in cui ho imparato molto non soltanto dei posti che ho visitato, ma anche della persona con cui ho viaggiato, ed è forse questa la scoperta più bella.

Spero che questa recensione sarà di aiuto a coloro che, come noi, vorranno visitare questa meravigliosa regione avendo a disposizione pochi giorni. Ovviamente resto a disposizione per domande, consigli e chiarimenti!

Buon viaggio! ❤

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2 pensieri su “Vacanze toscane 2014

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