Itinerario di 3 settimane in Perù

Eccomi qui, tornata da ormai 2 settimane dal nostro megaviaggio in Perù. Tutto è andato secondo i piani, non è stato un viaggio semplice, ma piuttosto faticoso per diversi motivi, che poi vi svelerò, ma i paesaggi, i microclimi, la natura e il patrimonio culturale di questo paese sono ragguardevoli.

Abbiamo seguito un itinerario che porta da Lima a Cusco, escludendo così il nord, ma non potevamo fare altrimenti per questioni di tempo e soldi. Ecco le tappe e i giorni trascorsi in ognuna di esse:

  • Lima (2 giorni e 3 notti)
  • Paracas (1 notte)
  • Huacachina (1 notte)
  • Nazca – torre di osservazione delle linee (non ci siamo fermati in città, ma abbiamo preso un bus notturno)
  • Arequipa +  Colca Canyon (3 giorni e 3 notti)
  • Puno (2 giorni e 1/2 e 3 notti)
  • Cusco (7 giorni e 8 notti, Lares Trek incluso)
  • Rientro a Lima (1 giorno e 1/2 e 1 notte)

Prima di descrivervi le varie tappe, alcune considerazioni che è bene tenere a mente quando si fa un viaggio dall’altra parte del mondo, in un paese in cui il turismo sta letteralmente galoppando.

Abbiamo volato con Iberia, ci siamo trovati davvero molto bene, l’aereo era bello e il servizio ottimo, e se aggiungiamo che per fortuna eravamo in classe turistica premium al prezzo della turistica, ancora meglio! Abbiamo prenotato a inizio marzo e speso circa 1.400 € a testa, quindi non aspettate troppo perché i costi aumentano vertiginosamente man mano che ci si avvicina all’alta stagione.

Non ho vissuto bene il clima, perché non amo il freddo, ma il sole caldo e la luce fino a tardi, e in Perù ad agosto è inverno, quindi le temperature, considerando anche l’altitudine, sono basse: si passa dai 15 gradi di Lima ai 5 gradi di Cusco (di giorno la temperatura sale, ma la sera scende bruscamente). Lo sapevo benissimo prima di partire, non mi sono fatta trovare impreparata, ma sono freddolosa 🙂 Consiglio sicuramente abbigliamento tecnico e termico, prima di partire abbiamo saccheggiato Decathlon, dove tra l’altro erano in corso saldi massicci sull’abbigliamento invernale, cosa che ci ha permesso di risparmiare parecchio. Questo tipo di abbigliamento è da favorire non solo per il fattore freddo, ma anche perché se, come noi, avete intenzione di viaggiare con solo bagaglio a mano, vi farà risparmiare molto spazio e peso! Il mio zaino da 40l era quasi pieno, ma decisamente trasportabile!

Viaggiare in Perù è davvero facile anche per chi viaggia da solo: abbiamo prenotato il nostro itinerario con Perù Hop, un servizio di bus moderni e confortevoli con guida a bordo tipo hop on hop off, in cui si prenotano le tappe in modo flessibile e il biglietto vale un anno. Il servizio è davvero ottimo e puntuale, lo consiglio da Lima ad Arequipa perché, oltre alle tappe prenotate, sono comprese delle soste in luoghi che normalmente si salterebbero per costi e scomodità, mentre con loro si fanno a costo zero. Alcuni esempi: tunnel degli schiavi nei pressi di Lima, visita a un’azienda produttrice di Pisco, bevanda simile alla nostra grappa di cui i peruviani vanno molto fieri, e la torre di Nazca da cui si possono osservare 2-3 dei famosi geoglifi. Questa tappa ci ha permesso di “saltare” la città di Nazca e i costosi voli da cui osservare le linee. Dopo Arequipa, purtroppo, il servizio è stato minimo, le guide si limitavano a prelevarci in ostello e fare l’appello, non una spiegazione sulle città in cui saremmo arrivati e nessuna tappa intermedia. Mi sento di consigliare, piuttosto, di utilizzare il servizio di Cruz del Sur, che a quanto ho visto ha autobus moderni e costa un po’ meno.

Il costo della vita è piuttosto basso per quanto riguarda vitto e alloggio: per mangiare si spendono dai 3 ai 7 euro a pasto a testa (12-30 soles), dipende che tipo di ristoranti si scelgono, mentre per l’alloggio, parlando di ostelli, si spendono circa 10-15 € a notte a testa. A Lima ostelli e ristoranti sono leggermente più cari rispetto ad  Arequipa o Cusco. Una cosa che abbiamo notato e che ci ha infastidito parecchio è che a Cusco, dove il turismo rappresenta il 70% della ricchezza della città, le persone sono molto più “furbe” e cercano di fregare il turista con ogni mezzo, quindi fate molta attenzione. Anche negli hotel, se si paga in soles, cercano di fare un cambio vantaggioso per loro, perció è sempre meglio farsi i conti prima di andare a pagare.

I peruviani sono molto gentili e disponibili, sempre cortesi, ma me li aspettavo più festaioli e solari: sarà per il clima, per l’altitudine o per cultura, sono persone molto serie, ligie e concentrate sul lavoro, piacevoli ma moderate. Anche questo aspetto cambia molto in base alla zona. A Lima il turista passa quasi inosservato, a Cusco lo cercano disperatamente, per ovvie ragioni, e la qualità del trattamento spesso non è all’altezza dei costi.

L’altitudine è un fattore da non sottovalutare quando si viaggia in Perù. Normalmente si parte da Lima, sul livello del mare, e piano piano si sale verso altitudini notevoli: Arequipa si trova a 2.300 m, Puno a 3.800 e Cusco a 3.450 m. La cosa importante è salire gradualmente, passando almeno un paio di giorni nelle varie città per abituare il fisico all’altitudine: sconsiglio vivamente di fare il percorso al contrario partendo da Cusco! Non ho avuto particolari problemi, soltanto durante il tour a Canyon del Colca, dove si passa dai 2.300 m di Arequipa ai 4.900 di un passo da dove si possono ammirare 3 vulcani. Qui la testa mi scoppiava, il fiato era cortissimo e avevo la nausea, perché siamo saliti troppo in fretta con l’autobus. Per il resto del viaggio per fortuna non ho avuto alcun malessere. Solitamente le persone del posto mettono in guardia i turisti, consigliando di masticare foglie di coca o bere mate de coca, muña, o prendere delle pastiglie contro il mal d’altura.

Nelle prossime settimane mi impegnerò a raccontarvi qualche dettaglio in più sulle varie città, attrazioni turistiche e esperienze vissute, lasciandovi anche qualche bella foto, che in certi casi vale più di mille parole. A presto!

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