Abschluss-Faschingsparty

Senza quasi accorgermene, l’Erasmus sta giungendo alla fine. A volte ne parlo con Anna, di come tutto sia passato così in fretta, così piacevolmente. Di quanto mi sentivo imbranata all’inizio con la burocrazia, la lingua (nel mio caso dovrei dire le lingue), l’università, i corsi. Tutto è così diverso da casa, in alcune cose migliore, in altre no. La prossima settimana finisco i corsi, andiamo a bere qualcosa tutti insieme, condividiamo per un’ultima volta gli sforzi, le risate, la collaborazione e la stima reciproca, perché qui ci si stima davvero a vicenda. Ognuno è importante, ognuno fa la differenza. Ho imparato più in questi 6 mesi che in tutti i precedenti anni di università, non solo dal punto di vista dello studio, ma anche a livello umano. La convivenza, il trovare nuovi amici e accogliere a braccia aperte i vecchi, imparare a pazientare e lavorare sodo, imparare ad accettare i propri limiti e tirarsi indietro accettando le critiche. Ma soprattutto imparare che c’è sempre tempo per fare tutto, che non bisogna rinunciare troppo, che bisogna lasciarsi andare. Respirare e trattenere il fiato.

E stasera ci sarà la festa di chiusura dell’Erasmus, anticipata di una settimana non si sa perché, una festa il cui tema è Fasching (Carnevale), in cui se ti travesti paghi due euro in meno e le bevande sono illimitate. E si svolgerà nella solita discoteca pidocchiosa che però, nonostante tutto, mi mancherà. Organizzata dai soliti “impertinenti e mascalzoni” di cui però avrò un bel ricordo.

Questa città mi è entrata dentro, con tutte le persone che l’hanno animata in questi mesi, e mi mancherà.

Life goes on, here and beyond the horizon

goes on and it changes, and it changes you too.

Twenty-four years now have gone by,

and it’s your time to walk your way…

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3 pensieri su “Abschluss-Faschingsparty

  1. Richard ha detto:

    Sono davvero contento che questa esperienza ti sia piaciuta e che ti abbia fatto crescere. Anche se a breve finirà i ricordi rimarranno con te tutta la vita.

    Ma la cosa che mi fa più piacere è leggere che hai imparato più in questi sei mesi che in tutti gli anni di università. In effetti l’esperienza “sul campo” fa molto di più che studiare su dieci libri diversi. Credo che sia questa la lezione più grande.

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