Così, per caso

Dopo un fallimentare colloquio di lavoro, avevo un’intera mattinata a disposizione e mi son detta, “ho la tessera musei, che voglio di più?” Così, per non sprecare una mattinata, ho agito come segue.

Tappa numero 1: museo Egizio. Vi do subito un consiglio: non visitate questo museo in settimana, per l’amor del cielo! Non scherzo, ci saranno state centinaia di bambini delle elementari urlanti che avrei volentieri fatto finire nei panini del vicino Mc Donald’s… Ma a parte questo, ne vale davvero la pena. L’allestimento è ben curato e anche l’ aspetto tecnico (luci &co.), niente è lasciato al caso, come accade in alcuni musei, che sembrano allestiti da Paperino in uno dei suoi momenti di rabbia.  Ammetto che rivedere i sarcofagi, le mummie, la stele di Rosetta e tutte quelle statue incredibili mi ha fatto tornare bambina, quando avrei dato qualsiasi cosa per trovare una macchina del tempo e vivere una giornata tra gli antichi egizi ^^ 

Uscita da quell’inferno di mocciosi, chiamo Paolo che, ovviamente, mi tira pacco per il pranzo. Beh, mi trovo casualmente vicino al Museo di Scienze Naturali, perché non farci un salto? 

Tappa numero 2: Museo di Scienze Naturali. Entro senza nemmeno chiedermi che mostre ci siano e mi reco direttamente al secondo piano, dove trovo un’interessante installazione di opere di Silvio Vigliaturo, artista a me fino ad oggi sconosciuto. Mi rendo conto che la musica scelta come sottofondo è Redemption dei Muse, direi semplicemente perfetta per accompagnare lo spettatore tra queste opere. Nella sala successiva c’è invece una mostra fotografica intitolata “Il senso della vita. Amore lavoro pace salute“, raccolta davvero notevole di fotografie di vari fotografi che raccontano questi quattro punti cardine dell’esistenza che accomunano tutti gli esseri viventi. Emozionante.

Giornate così dovrebbero capitare più spesso 🙂

 

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2 pensieri su “Così, per caso

  1. arale86 ha detto:

    No maaaaa…dimenticatelo eh che la tua migliorissima amica ha la tessera musei…grazie…prrrrrr

    p.s: l’analogia con paperino in un momento di rabbia è qualcosa di geniale 😀

  2. Babyjan ha detto:

    In realtà te lo volevo dire, ma dato che avevo un colloquio non sapevo a che ora avrei finito e mi sarebbe dispiaciuto farti aspettare ^^ Recupereremo, dont’ worry!

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