Festa della donna

 

Dopo aver ricevuto un messaggio di auguri di prima mattina, un “Auguri, eh!” dall’edicolante dopo aver acquistato dei biglietti, dalla collega tedesca Ilka, e una bellissima mimosa “cicciosa”, mi sono soffermata a pensare. Non festeggio mai questa ricorrenza, perché mi infastidisce il fatto che ristoratori e fiorai impennino i prezzi perché sanno che guadagneranno un sacco di soldi in più rispetto ad una serata normale. Come in occasione di San Valentino. Mi infastidisce e per principio da me non vedono un euro. Ovviamente apprezzo sempre molto se ricevo una mimosa, soprattutto se so che è un dono fatto con il cuore 🙂 E poi adoro i fiori, sono uno dei più bei regali della Natura. Però non sono una di quelle persone che in questa occasione va al ristorante con le amiche per festeggiare, o a vedere uno spogliarello maschile. Ognuno è libero di fare quello che vuole, ma per me è solo uno specchietto per allodole. Preferisco piuttosto pensare al vero significato della festa, alla morte delle operaie di New York, alle lotte delle donne per ottenere i propri diritti, a chi davvero merita di essere ricordato. Soprattutto in un periodo come questo, in cui la donna è trattata, e si fa trattare, in maniera poco dignitosa.

Mentre parlavo di questo con Ilke, le ho chiesto se in Germania festeggiassero il Frauentag (lett. Giorno delle donne). La risposta è stata “no”. Sì, anche per loro è una ricorrenza, però non viene festeggiata come da noi. In effetti ricordo che l’anno scorso, quando ero a Monaco, la festa della donna l’avrei proprio “saltata”, se non fosse stato per qualcuno che mi ha fatto gli auguri dall’Italia. E non si regala la mimosa. Anzi, in tedesco il termine Mimose indica, oltre al fiore, una donna poco socievole e insipida, perciò ha addirittura una connotazione negativa. Se qualcuno vi dice “Sie ist eine Mimose” (è una mimosa) riferendosi ad una donna, non le sta facendo i complimenti.

Bene, anche in questa occasione ho imparato qualcosa ^_^

 

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3 pensieri su “Festa della donna

  1. Zuccaviolina ha detto:

    È vero che i negozianti se ne approfittano, ma non meno di quanto facciano a Natale o in occasione delle altre feste. Secondo me è un momento importante da ricordare, visto che le donne sul lavoro non sono trattate bene neanche oggi, e la nostra dignità viene calpestata spesso e apertamente (non è il caso che faccia nomi di politici, no?).
    Per di più, oggi che il femminismo non è più di moda, credo che l’8 Marzo sia una buona occasione per ritirare fuori un po’di quell’orgoglio di genere che ci hanno insegnato le nostre mamme. La mia mi ha sempre detto che non bisogna aspettarsi auguri e fiori dagli uomini, ma farceli tra di noi, perchè si celebrano proprio l’indipendenza e la solidarietà reciproca. In questi casi mi ricorda sempre una frase che c’era sul muro di una casa occupata dal movimento femminile nel ’68: “una donna senza un uomo è come un pesce senza bicicletta”.
    Quindi auguri a te, Baby, donna e amica meravigliosa.

  2. Babyjan ha detto:

    Ahah, bellissima frase!
    Hai assolutamente ragione per quanto riguarda il Natale, la Pasqua, ecc. infatti ultimamente cerco sempre di dedicarmi ai regali “fai da te” o di acquistarli prima 😛 Ma il Natale meriterebbe un discorso a parte.
    Tanti auguri anche a te, dolce e agguerrita Marta 🙂

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